L’Alto Medioevo é il periodo durante il quale ha inizio un’ evoluzione demografica, urbanistica e artistica di Santillana del Mar che l’ha portata fino ai nostri giorni.
Dopo la costruzione dell’Abbazia di Santa Giuliana, nel IX sec., Santillana comincia a diventare un centro di importanza economica e religiosa.
Lo sviluppo urbanistico si produce intorno a quella che diventerá la Collegiata di Santa Giuliana e lungo la via conosciuta come Calle del Rey, attualmente divisa in Calle del Rio, Cantón e Carrera. A quest’epoca risale anche la creazione dell’attuale Calle de Juan Infante, che conduce alla Piazza del Mercato (oggi Plaza Mayor), producendo la tipica forma urbanistica attuale di Santillana ad “Y”.
Le costruzioni piú rappresentative di questo periodo sono le torri del Merino e Don Borja, entrambe in stile gotico e di carattere militare. La prima fu la sede del merino, rappresentante del re, fino a quando nel 1209 Santillana venne nominata capitale dell’Asturia di Santillana, che comprendeva tutta la zona occidentale della Cantabria ad eccezione di Liébana.
Altri edifici iniziati in questa epoca sono la Casa di Leonor de la Vega, madre del primo Marchese di Santillana e la Torre dei Velarde.
SANTILLANA RINASCIMENTALE E BAROCCA
Gli esempi piú evidenti di architettura rinascimentale a Santillana sono il Palazzo di Valverde, situato nella Plaza de las Arenas. Datato XVI secolo, é caratterizzato dalla facciata a gradini e da pinnacoli decorativi, oltre che dal suo pittoresco balcone con arco dentado e le colonne a balaustra. Nella Casa de la Parra si ritrova la stessa rifinitura nei pinnacoli, tipica di quest’epoca.
Nell’epoca barocca si produce un graduale consolidamento del carattere religioso di Santillana del Mar. L’ordine dei dominicani tentó a stabilirsi nel Palazzo de las Arenas nel tardo XVI secolo, trovando peró l’opposizione dei canonici della Collegiata di Santa Giuliana, si stabilirono cosí fuori dal paese sotto la protezione del Duca del Infantado, costruendo il Convento di Regina Coeli, che oggi é sede del Museo Diocesano di Santander. Dal punto di vista artistico, il convento segue un modello di tradizione gotica, influenzato dallo stile rinascimentale herreriano (Juan de Herrera).
Nel XVII secolo venne costruito il convento barocco dei dominicani di San Ildefonso.
Il risorgimento di Santillana del Mar, grazie al denaro proveniente dall’America, coincide con la costruzione delle “casonas montañesas”, casone di montagna e palazzi nella quale si coniuga il classicismo con l’ostentazione barocca. Sono un chiaro esempio di questo tipo di costruzioni la Casa de los Villa, los Bustamante, los Tagle o ancora la Casa de los Hombrones.
Oltre che per il suo stile architettonico, dobbiamo evidenziare l’importanza del Palazzo di Peredo Barreda, oggi sede della Cassa di Cantabria, che é stato restaurato recentemente. Del Palazzo dobbiamo sottolineare il grande valore della sua biblioteca, della mobilia, della sua collezione genealogica ed i suoi preziosi dipinti neoclassici. Di questa epoca sono anche edifici rappresentativi come l’attuale Casa Consistorial, la Casa di Valdivieso, la Casa di Sánchez-Tagle o la Casa dei Barroda-Bracho, oggi convertito in Parador Nacional Gil Blas.